Event Management: le 5 domande (e le risposte) più frequenti su questa professione

Oggi vi parlo della mia professione: events & weddings planner!

Spesso la gente mi chiede di cosa mi occupo e ovviamente la mia risposta è sempre la stessa: “organizzazione di eventi“. Ed ecco che puntualmente arriva la seconda (o la terza, la quarta, ecc) domanda che quasi sempre rientra fra le cinque elencate di seguito:

  1. WOW, deve essere bello. Cosa fai esattamente?
  2. Non è il fioraio che si occupa delle decorazioni di un matrimonio?
  3. Ma è un hobby o ti pagano?
  4. Serve una laurea per organizzare feste?
  5. Non eri laureata in economia?

Provo allora a fare un po’ di chiarezza, sfatare alcuni miti e rispondere a queste domande. Alla fine del post vi darò anche qualche suggerimento utile per chi decide di intraprendere questo percorso professionale 😉

event management

Risposte alle domande 1, 2 e 3

La figura dell’organizzatore di eventi è sicuramente una fra le professioni più emergenti degli ultimi anni, soprattutto quando si parla di eventi privati come matrimoni, compleanni, feste di laurea, ecc. Nasce dall’esigenza di affidare la gestione di un evento a una persona competente senza quindi dover interagire con i singoli fornitori, soprattutto in mancanza di tempo libero. Nel caso di eventi aziendali come conferenze o congressi, una persona qualificata è fondamentale per la buona riuscita dell’evento stesso considerando che bisogna pianificare ogni singolo dettaglio per un numero di persone spesso superiore a 200. Nel mio caso specifico, mi occupo sia di eventi aziendali sia di eventi privati. In cosa consiste il mio lavoo nello specifico? Ecco un esempio pratico: un matrimonio!

Organizzare un matrimonio richiede una buona dose di creatività e capacità organizzative dal momento che bisogna programmare non solo il giorno dell’evento ma anche (e forse soprattutto) tutti i mesi precedenti senza lasciare nulla al caso. Più nello specifico, dopo il primo incontro con la coppia di futuri sposi, il mio lavoro si divide tra la pianificazione e il design dell’evento. Inizio quindi a preparare un piano di battaglia con tutte le date e le scadenze più importanti: scegliere e prenotare la location della cerimonia e quella del ricevimento, contattare e scegliere i fornitori, prova degli abiti, consegna degli inviti, ecc. Allo stesso tempo, in base a quanto discusso con i futuri sposi, creo una proposta di idee per definire il mood e tutti i dettagli creativi (floreali e non) che renderanno il matrimonio unico e speciale.

event management

La risposta alla seconda domanda, quindi, è no, delle decorazioni non se ne occupa il fioraio, o perlomeno non solo. La figura del wedding planner ha infatti il compito di coordinare tutti i fornitori proprio per la buona riuscita del matrimonio e per rendere tutti gli elementi decorativi armoniosi fra loro. Ovviamente, quanto descritto fino ad ora richiede tempo e preparazione e non si può certo definire un hobby ma una professione a tutti gli effetti.

Risposta alle domande 4 e 5

Arriviamo quindi alla nota dolente: serve una laurea? La risposa è semplice: no, non serve una laurea. Esattamente come non serve essere un architetto per arredare con stile casa propria o non serve essere iscritto all’albo dei giornalisti per scrivere una buona riflessione su un tema d’attualità. Tuttavia, è innegabile che avere una laurea, un master, un corso accreditato in event management è un valore aggiunto e garantisce risultati decisamente superiori. Servono studio, pratica, impegno, volontà, passione, curiosità, costanza anche per questa professione, esattamente come per tutte le altre!

event management

Qual è stato allora il mio percorso di studi? Ho una laurea triennale in Economia e Gestione delle Imprese Turistiche. Nel 2013 non c’erano ancora in Sicilia master o corsi di formazione relativi all’event management e ho quindi deciso di trasferirmi nel Regno Unito per studiare International Event Management.

Consigli pratici per chi vuole diventare un professionista dell’event management

Per fortuna la situazione oggi è cambiata. Qualche anno fa, uno dei professori della mia laurea triennale di cui ho più stima per il suo approccio pratico e poco teorico all’insegnamento, ha dato vita a un progetto ambizioso: la BeAcademy. Si tratta di una accademia di alta formazione in Sicilia che vanta uno dei pochi corsi in Italia di management turistico e event management: il master THEM (Tourism, Hospitality & Event Management). Ho avuto modo di approfondire il programma e il metodo di insegnamento di questo corso formativo e se solo fosse già esistito all’indomani della mia laurea triennale non avrei avuto alcun dubbio nello sceglierlo per la mia formazione professionale.

event management

E’ sicuramente un approccio innovativo che prevede l’intervento di professionisti del settore, visite aziendali, project works e uno stage presso una delle 300 aziende partners. Inoltre, il Master THEM è l’unico Master in Italia certificato MPI (la più grande organizzazione al mondo di professionisti negli eventi e nel turismo). Dimenticatevi quindi libri, quaderni, lavagne ed esami perché non è questo il metodo migliore per “imparare a saper fare”. Insomma, se organizzare eventi è la vostra passione e state considerando di farne una professione, il Master Them è straconsigliato.

Spero di aver risposto a tutte le domande e di aver fatto un po’ di chiarezza sulla professione dell’event planner. Ma se avete ancora qualche curiosità o siete alla ricerca di consigli, lasciate un commento oppure contattatemi e sarò felice di rispondere a tutte le vostre domande!

5

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.